giovedì 30 aprile 2009

Adattare la voce

Il secondo aspetto importante su cui devi lavorare a riguardo del linguaggio paraverbale è l’adattamento vocale. Infatti puoi avere la voce più dinamica del mondo, ma sei non sei capace di adattarla, specie in certe situazioni, è del tutto inutile. La prima volta che sentii parlare di questo aspetto applicato ad un seminario sul telemarketing ero piuttosto scettico: infatti non reputavo affatto necessario dover adattare la mia voce alle varie situazioni che si sarebbero potuto presentare.

Dopotutto, pensavo, non avrebbe influito più di tanto questo aspetto sulle mie conversazioni! Inoltre per me era tempo sprecato soltanto mettermi a pensare di dover adattare la mia voce e il mio modo di parlare.

Così continuai tranquillo, senza preoccuparmi di questo aspetto. Dopo qualche settimana dal seminario non si verificò nessuna situazione ove fosse necessario il mio adattamento ed ero sempre più sicuro che tutto ciò fosse solo tempo perso dietro un’inutile preoccupazione! Ma mi sbagliavo…

Un giorno (che non dimenticherò mai) mi chiamò il direttore di uno stabilimento che chiedeva informazioni in merito ad un preventivo per lo smaltimento di rifiuti tossici della sua azienda e voleva sapere in che modo la mia azienda potesse essergli d’aiuto. Io cominciai a parlargli secondo le procedure più indicate per affrontare una telefonata e soprattutto se si trattava di una richiesta diretta.

Sembrava andare tutto liscio, quando ad un certo punto il direttore di stabilimento non seppe darmi un dato fondamentale per potergli formulare un preventivo. Mi mise un attimo in attesa e mi disse che mi avrebbe passato il titolare perchè certe informazioni poteva saperle solo lui. Io ero entusiasta, perchè parlando direttamente con il titolare avrei potuto addirittura andare ben oltre un solo preventivo.

Come rispose al telefono mi diede subito le informazioni richieste, ma in un modo che feci fatica a capire perchè dette con una cadenza dialettale che risultò per me poco comprensibile. Subito richiesi le stesse informazioni, ma invece di essere più comprensibile, ripeté lentamente ciò che aveva detto credendo di aver parlato troppo veloce. Però non compresi comunque e gli chiesi esplicitamente di poter parlare un po’ più in “italiano” e ……apriti cielo!!!

Il titolare, che era un uomo di terza età, mi rispose malissimo perchè si era offeso dal fatto che il suo dialetto fosse stato così disprezzato da me! Non passarono nemmeno dieci minuti che telefonò nella direzione della mia azienda per chiedere del perchè di tutto questo.

Quel giorno, rischiai quasi il licenziamento, visto che era il titolare di un’azienda di centoventi dipendenti! Fortunatamente tutti capirono la“natura” del malinteso, e tutto finì con mio grande sollievo. Da quella volta capii quanto fosse importante adattare la propria voce nelle situazioni che lo richiedevano. Nell’esempio appena visto sarebbe stato opportuno adattare il mio tono di voce emulando quello del titolare di quell’azienda compreso l’accento caratteristico del suo dialetto. Ora, anche se è vero che non si può imparare un dialetto, l’importante è cercare di parlare nel modo più simile del proprio interlocutore.

Se anche tu ti troverai in questa situazione ad esempio, cerca di modulare la tua voce in modo similare a quello della persona che ti parla con il suo dialetto. Poi se conosci il suo dialetto o soltanto qualche parola, usale, tanto meglio!

Ti ho fatto questo esempio preciso per farti capire che l’adattamento vocale e del suo modo di utilizzo hanno un unico scopo: crearesintonia con il tuo interlocutore, che la PNL definisce “rapport”. Ovviamente la voce è solo uno dei tanti modi per raggiungerla, ma sicuramente è uno dei migliori.

La sintonia è importantissima perchè una volta ottenuta ti permette di far abbassare la soglia psicologica di guardia del tuo interlocutore e parlare con più scioltezza e disinvoltura. Ti accorgi di averla raggiunta quando vedi che il tuo interlocutore si “apre” nei tuoi confronti, ammorbidendo il suo approccio con te. Te ne accorgi da solo, senza dover capire qualcosa in particolare. Grazie alla tua voce puoi entrare in sintonia anche per recuperare conversazioni che stanno degenerando o particolarmente tese. Mi è capitato spesso infatti, di essere riuscito a riprendere un brutta conversazione chiedendo semplicemente le stesse cose adattando la mia voce con quella di chi mi ascoltava!

A riguardo della voce, ti far piacere sapere, che l’adattamento della voce non ha bisogno di mettere in moto complicati meccanismi o strategie. Questo perchè è un processo naturale che avviene sempre quando due o più persone si trovano a parlare tra loro.

Quante volte, ad esempio, ti sei trovato a parlare con più persone in gruppo, e dopo qualche tempo hai usato lo stesso termine, per nominare qualcosa, di una persona vicino a te?Termine che non hai mai utilizzato. Vero?

Spesso infatti tendiamo ad assumere gli stessi atteggiamenti del“gruppo” (compresi quindi lo stesso timbro di voce e modo di parlare) per essere in sintonia con loro e come diretta conseguenza, sentirsi accettati. Infatti questo comportamento relativo a tutti gli uomini non è presente solo in età adolescenziale, ma in tutte le fasce d’età. Quindi non elaborare chissà quali strategie per adattare la tua voce, ma piuttosto affina e velocizza questo processo che si innesca naturalmente applicandolo a questo lavoro.

Ti trovi a parlare con qualcuno che parla in dialetto? Bene, parla anche tu in dialetto! Non conosci quel dialetto? Cerca comunque di parlare in un modo che gli somigli! Stai parlando con qualcuno che parla velocemente? Fai come lui! Stai ascoltando qualcuno che parla piano? Parla anche tu con lo stesso ritmo (senza superare certi limiti, ovviamente)!

A Cura di Roberto D’Aloisio,
Autore di “I Segreti del Telemarketing”

mercoledì 22 aprile 2009

Esercitiamoci con il TONO della voce

Il primo aspetto su cui lavorare per utilizzare al meglio la comunicazione paraverbale è il TONO.

Se il tono della tua voce è molto importante, saperlo utilizzare a tuo favore è fondamentale. La funzione principale della voce è quella di trasmettereemozioni e solo dopo contenuti. L’esempio più lampante si ha quando si ascolta musica straniera: è davvero straordinario come persone che conoscono solo la lingua italiana si ricordano i motivi di una canzone e gli piaccia nonostante non sanno una parola del testo musicale!

Questo avviene perchè il tono vocale del cantante che canta quella determinata canzone gli ha emozionati e poco importa per loro se non hanno capito quello che diceva!

Utilizzare il tono della tua voce può sembrare scontato e naturale usarlo a tuo favore, ma non è così. Questo perchè bisogna eliminare le tendenze che tutti noi abbiamo nel parlare. Nel quotidiano infatti si usa la voce per parlare certo, ma pochi sanno usare la voce con tutte le sue potenzialità. Questo spiega perchè, ad esempio, due persone diverse che parlano dello stesso argomento hanno risultati differenti nel farsi capire oppure mostrare la validità di ciò che dicono: in pratica hanno un diverso risultato. Per cui vediamo subito qual’è il modo migliore per farti utilizzare al meglio la tua voce.

Da diversi anni, scienziati, soprattutto neurologi e antropologi, hanno cercato di capire se esiste un meccanismo comune per tutti gli uomini che spiegasse perchè una determinata esperienza fa provare un emozione. Sicuramente sono stati fatti molti passi in avanti, soprattutto per quanto riguarda la chimica neurale, ma di risposte ce ne sono ancora poche. Non si è ancora capito perchè ad esempio la stessa esperienza ad alcuni provoca emozioni ed ad altri no.

Una delle poche cose che finora si sa sulla mente (in merito a questo tema) è che il cervello umano tende a rimuovere tutto ciò che accaderegolarmente. E di conseguenza tende a dare poca importanza anche a quello che una determinata esperienza ricorrente può suscitare.

A riguardo mi ricordo un episodio che a distanza di anni, ogni volta che lo penso, non fa che convincere me stesso della validità di questa tesi. Quando ero piccolo, mi ricordo che a casa mia spesso ero a contatto con animali di vari tipi: canarini, criceti, tartarughe e gli immancabili cani e gatti.

Notavo con mio grande stupore e sensibilità infantile che quando venivano a trovarmi dei parenti mentre giocavo con i miei cugini, loro non erano indifferenti alla presenza di questi animali. E io mi chiedevo:“Perchè tanta sorpresa?”. A distanza di anni ho capito che le reazioni che avevano (sia positive, che negative) erano dovute al fatto che non avevano animali domestici. Per cui la loro mente non era abituata a questa situazione, al contrario della mia per cui era tutto normale!

La mente umana possiede un particolare meccanismo istintivo che si attiva quando siamo di fronte ad esperienze già avute. La mente come un vero e proprio calcolatore immagazzina informazioni di tutti i tipi attraverso i cinque sensi: movimenti del corpo, sapori, odori, sensazioni provocate dal contatto con qualcosa, immagini, suoni ecc… Nel fare questa continua azione di memorizzazione il cervello mette in atto un potente processo di selezione e, di fatto, scarta tutto ciò che già si sa o si è vissuto.

Esperienze già vissute sono considerate quindi non degne di essere memorizzate, o più precisamente non degne di nota. Questo spiega, in parte, anche quel comportamento umano che ci spinge ad apprezzare le cose che non possediamo e considerare “scontate” e normali le cose che già abbiamo: per esempio nonostante siamo consci che l’auto comprata un anno prima sia un modello desiderato ancora da molte persone, tendiamo a considerarla normale ed a desiderare un’auto con caratteristiche diverse e, spesso, con costi ancora maggiori.

Questo meccanismo come accennato prima, entra in azione anche per quanto riguarda i suoni e tra le maggiori fonti di suoni che un uomo udisce quotidianamente deriva dalle voci delle persone con cui dialoga o comunque gli sono vicino.

Allo stesso modo, a chi ti ascolta per telefono, accade la stessa cosa nella sua mente: parte il meccanismo di memorizzazione e di conseguente selezione. Parlare quindi con toni regolari, con cadenze sempre uguali e ripetitivi rischia di farti etichettare dalla mente del tuo interlocutore come poco interessante e quindi non degno di nota!

A questo punto capirai perchè è importante la DINAMICITA’ della tua voce. Se non vari il tuo tono, hai già perso in partenza. Le tonalità del suono della voce sono tutte composte da tre fasce di tono: basso, medio (quello più usato) e alto. Le tonalità che non devi usare sono:

  • La tonalità mono - fascia: questa tonalità si ha quando una persona utilizza sempre la stesso tono di voce. Si intuisce subito che questo modo di parlare è perdente: ne è un chiaro esempio quando ascoltando una trasmissione televisiva ed ascoltiamo un presentatore, tendiamo ad annoiarci ed estraniarci dal contenuto dei suoi discorsi.
  • La tonalità bi – fascia: Questa, al contrario della tonalità mono - fascia, utilizza due fasce di tono indistintamente, ma in modo ripetitivo e binario. Prima uno, poi l’altro e così finchè dura la conversazione. Un esempio su tutti è la classica “ninna-nanna” ai neonati: il suono bi – fascia di questa infatti non a caso tende ad addormentare i bambini!
  • La tonalità tri – fascia: Quest’ultima utilizza tutti e tre la fasce di tono, ma in modo comunque ripetitivo e continuativo. E’ una tonalità piuttosto rara da sentire, perchè effettivamente è difficile “annoiare” utilizzando sia il tono alto, basso e medio. Si può ascoltare questo soprattutto nelle comunicazioni degli ipermercati: “Si avvisa il Sig. Rossi di recarsi al punto informazioni prego…” e poi di nuovo “Si avvisa il Sig. Rossi di recarsi al punto informazioni prego…” e così via con almeno altre tre ripetizioni…
  • Usando queste tonalità e praticamente certo il fallimento! La mente umana inquadra subito un andamento regolare e lo memorizza. Quando verrà il momento che la mente del tuo interlocutore comincerà a sentire da te lo stesso tipo di tonalità, sapendo già di cosa si tratta, non ha più motivo per catalizzare l’attenzione sulla tua voce e su di te e farà calare di conseguenza l’interesse su ciò che dici.

    L’unico modo per ovviare a questo è usare l’unica tonalità che trasformi la tua voce da statica e fossilizzata sugli stessi andamenti di tono, a dinamica. Questa tonalità si chiama “tonalità variabile”. La tonalità variabile ha alcune cose in comune con la tonalità tri – fascia: questo perchè utilizza anch’essa tutte e tre le fasce di tono.

    La differenza sostanziale però sta nell’uso dei toni. Non un uso alternato e ripetitivo, ma l’utilizzo di di tutti e tre i toni, basso, medio e alto, in una sequenza non ripetitiva e alternata e di conseguenza non prevedibile: in questo modo le tue conversazioni saranno molto più modulate.

    Il tuo ascoltatore sentendoti continuamente cambiare tono non si “annoierà” mai e il suo livello di attenzione non potrà mai calare!!! Per farti capire in fondo la differenza tra questa tonalità e le altre diamo un numero ad ogni tono: il numero 1 al tono basso, il numero 2 al tono medio ed il numero 3 al tono alto. Ecco come risulterebbero tutti i tipi di tonalità utilizzando questi numeri:

    • Tonalità mono - fascia: le sequenze risultano dominate da un solo numero che corrisponde ad un tono. Ecco le tre possibilità:

    1) Sequenza solo bassa: 11111111111111111111111111

    2) Sequenza solo media: 22222222222222222222222222

    3) Sequenza solo alta: 33333333333333333333333333

    • La tonalità bi – fascia: In questa tonalità che si distingue per l’utilizzo binario dei toni esistono sei combinazioni che comunque hanno lo stesso effetto di deconcentrare:

    1) Sequenze bassa-media: 121212121212 o 212121212121

    2) Sequenze media-alta: 232323232323 o 323232323232

    3) Sequenze bassa-alta: 131313131313 o 313131313131

    • La tonalità tri – fascia: Questa tonalità come sappiamo utilizza tutti i toni insieme generando anch’essa ben sei combinazioni che però non portano a nessun risultato:

    1) Sequenza bassa-media-alta: 123123123123123123

    2) Sequenza alta-media-bassa: 321321321321321321

    3) Sequenza bassa-alta-media: 132132132132132132

    4) Sequenza media-alta-bassa: 231231231231231231

    5) Sequenza media-bassa-alta: 213213213213213213

    6) Sequenza alta-bassa-media: 312312312312312312

    Ti sembrano tante queste quindici combinazioni? Non lo sono. Inoltre non hanno nessun effetto utile sul tuo ascoltatore perchè, come hai visto nelle sequenze, sono ripetitive. Vediamo invece la tonalità variabile:

    • Prima sequenza infinita: 133321311132122132323132

    • Seconda sequenza infinita: 321321231232121232312213

    • Terza sequenza infinita: 213213213231322332213322

    Andiamo avanti? Meglio di no, altrimenti questo articolo non finirebbe più… Come hai potuto constatare, nella tonalità variabile le sequenze di utilizzo dei tre toni sono infinite… Per cui sarà impossibile annoiare il tuo interlocutore. D’ora in poi, quindi, utilizza tutti e tre i toni facendo leva su tutte le infinite possibilità di combinazione.

    Un ulteriore spinta per arrivare a possedere una voce dinamica da parte tua può arrivare utilizzando bene le pause: esse infatti possono contribuire a variare l’uso delle sequenze perchè pur combinando tantissime combinazioni di tono, è intuibile che ogni tanto una pausa (anche di un secondo) da parte tua ci sia.

    Parlare tutto d’uno fiato, anche se usi tutte le combinazioni possibili, alla lunga tende a far calare la concentrazione al tuo potenziale cliente ed inoltre può diventare deleterio per le tue corde vocali. Una sana pausa anche di pochissimo tempo, da il tempo di “respirare” e dimemorizzare alla mente di chi ti ascolta, in modo che dopo la pausa è concentrato come e più di prima!

    A Cura di Roberto D’Aloisio,
    Autore di “I Segreti del Telemarketing”

    domenica 19 aprile 2009

    Perchè essere positivi

    Provare emozioni positive predispone la mente ad affrontare meglio le asperità della vita”. Non è una mia affermazione, bensì di una persona più importante:Barbara L. Fredrickson, direttore del Positive Emotions and Psychophysiology Laboratory all’Università del Michigan.

    Oltre a numerosi libri, ho lo studio pieno di riviste e siccome non butto via mai nulla, proprio oggi pomeriggio, mettendo a posto un contenitore, mi è tornato tra le mani un vecchio numero del 2004 di Mente & Cervello, in cui spiccava un segnalibro al bellissimo articolo della Fredrickson intitolato “Io penso positivo”.

    Nel suo articolo, la psicologa e ricercatrice americana ci spiega quali siano i molti vantaggi del pensiero positivo. Per esempio:

    • Nel campo delle risorse intellettuali, il pensiero positivo sviluppa la capacità di risolvere i problemi, nonché quella di apprendere cose nuove;
    • Nel campo delle risorse fisiche, il pensiero positivo sviluppa la salute cardiovascolare;
    • Nel campo delle risorse sociali, il pensiero positivo sviluppa il consolidamento dei legami, nonché la creazione di nuovi legami;
    • Infine, nel campo delle risorse psicologiche, il pensiero positivo sviluppa la resilienza e l’ottimismo, nonché il senso di identità e di orientamento al raggiungimento di un obiettivo.

    Insomma, i vantaggi del Pensiero Positivo sono molteplici. Sviluppano e costruiscono risorse intellettuali, fisiche, sociali e psicologiche. Secondo molti psicologi, se costruite e riprodotte con regolarità, le emozioni positive riescono ad “annullare” gli effetti persistenti di quelle negative.

    Ma non è finita. Secondo la ricerca della dottoressa Barbara L. Fredrickson, anche se momentanee, le emozioni positive possono avere effetti benefici e duraturi sulle persone.

    Quindi, sviluppando il pensiero positivo è concentrandoci sulle risorse che abbiamo dentro di noi, possiamo imparare a trovare benefici anche in situazioni spiacevoli. La psicologia positiva ci insegna che se Ti concentri su ciò che è buono, puoi, senza dubbio, migliorare la Tua vita.

    Il problema è che la maggior parte delle persone si concentra sulle cose negative, sui problemi, sulle cose brutte e, di conseguenza, peggiora sensibilmente ogni aspetto della sua vita.

    Come dice John Milton“La mente è condizione di se stessa, e in se stessa può fare dell’inferno un paradiso e del paradiso un inferno”.

    Ricorda: la mente può essere il Tuo più potente alleato o, al contrario, il Tuo più acerrimo nemico. Tu hai il potere di scelta, quindi… scegli!


    A Cura di Giancarlo Fornei

    Autore di Donne in Crisi” e Penso Positivo”


    venerdì 10 aprile 2009

    Aiutiamo gli amici dell'Abruzzo


    Da qui signori, si capisce che internet è veramente importante!!

    Su Facebook stanno imperversando annunci su annunci su come aiutare e soccorrere in modo organizzato i terremotati. Se può essere di aiuto, pubblichiamo anche noi tutte le segnalazioni di emergenza.

    Per offrire disponibilità di alloggio: l’UDU sta cercando posti letto telefonare allo 06.43411763 o scrivere a organizzazione@udu.it

    Per volontari da tutta Italia: telefonare alla protezione civile nazionale 06.68201

    Per volontari da Pescara: telefonare al Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara 085.2057627

    Per donare il sangue in Abruzzo: rivolgersi presso gli ospedali, per Pescara: Dipartimento di Medicina Trasfusionale PO “Spirito Santo” via Fonte Romana 8 – tel. 085.4252687

    Per donare il sangue dal tutta Italia: rivolgersi presso le strutture dell’Avis più vicine: http://www.avis.it/usr_view.php/ID=1545

    Per fare donazioni: Raccolta fondi Croce Rossa Italiana:
    Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso BNL - roma, intestato a CRI, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale: pro terremoto Abruzzo;
    Conto corrente postale n. 300004 intestato a CRI causale: pro terremoto Abruzzo;
    Versamenti on line sul sito: www.cri.it/donazioni.html

    Per enti locali e associazioni di volontariato, comitati, gruppi organizzati: è possibile attivarsi da subito con i corpi locali di protezione civile, con la associazioni prendendo contatti con i coordinamenti regionali, c’è bisogno di medici, tende, coperte, cibo e supporto logistico. Per informarsi: Dipartimento della Protezione Civile 06.68201

    La Croce Rossa Italiana ha lanciato un appello di emergenza a livello internazionale, chiedendo a tutta la popolazione di “partecipare ad un grande sforzo di solidarietà per alleviare la sofferenza di tutte le vittime del terremoto” . Per effettuare donazioni alla Croce Rossa Italiana si possono utilizzare: il Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati - Tesoreria - via San Nicola da Tolentino 67 - Roma, intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale pro terremoto Abruzzo; il Conto corrente postale n. 300004 intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004, causale pro terremoto Abruzzo. E’ anche possibile effettuare dei versamenti online, attraverso il sito web della Cri.

    Aiuti e raccolte
    La Croce Rossa ha aperto la sala operativa nazionale di Legnano e i Centri interventi d’emergenza (Cie) di Verona, Roma, Potenza e Palermo per la raccolta di generi di prima necessità (coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d’acqua) da spedire nelle zone terremotate. La Cri ha anninciato di avere già inviato nelle zona del disastro 10 mila coperte per fare fronte alle primissime esigenze delle persone rimaste senza abitazione.
    L’associazione ambientalista “Fare ambiente” sta coordinando la raccolta di materiali di prima necessità presso la propria sede di Roma, in Via Nazionale, 243, tel. 06 48029924.

    Rifondazione Comunista sta organizzando iniziative di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto.
    La Federazione Prc di Pescara (via F. Tedesco, 8 ) funzionerà come centro di raccolta materiali e di accoglienza per gli evacuati. Singoli o strutture che abbiano la possibilità di accogliere gli sfollati possono chiamare il numero 085.66788.
    Inoltre, chiunque volesse partecipare all’organizzazione dei soccorsi può chiamare: Federazione Prc Pescara: 085.66788 (accoglienza evacuati); Richi: 339.3255805 (generi di prima necessità come acqua, pasta, latte UHT, biscotti); Marco Fars: 334.6976120; Francesco Piobbichi: 334.6883166. Oppure si può spedire una mail al seguente indirizzo: piobbico@hotmail.com

    Su Facebook si moltiplicano i gruppi che organizzano iniziative di solidarietà per le vittime della tragedia e i paesi coinvolti nel disastro. Anche Legacoop Nazionale e Legacoop Abruzzo si sono attivate distribuire generi di prima necessità, e in particolare acqua e latte, in coordinamento con la Croce Rossa. Ulteriori e più articolate iniziative di solidarietà e di sostegno alla popolazione dei centri colpiti dal sisma saranno definite nelle prossime ore, per rispondere alle esigenze che si manifesteranno ed in linea con le indicazioni che verranno fornite dalla protezione civile.

    Donazione di sangue
    Il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi chiede che vengano sospese le donazioni di sangue. “Abbiamo sangue a sufficienza e ringraziamo tutti coloro che lo hanno donato”, ha precisato Chiodi, “i centri trasfusionali regionali non sono più in grado di accogliere altre donazioni”. Al momento - precisa l’Avis di Bologna - “le unità di sangue richieste dalle zone sismiche sono state già inviate”. Appelli per la donazione di sangue erano stati lanciati nelle prime ore di questa mattina sia dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che dal presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo.

    Il sistema delle emergenze per il servizio trasfusionale è governato dal Centro Nazionale Sangue di Roma che è già perfettamente operativo e allertato e in raccordo con il Centro Nazionale della Protezione Civile.
    I Centri Regionali Sangue sono in contatto continuo e costante con il Centro nazionale per la disponibilità di scorte di sangue eventualmente necessarie per l’Abruzzo.
    Il Centro Regionale Sangue dell’Emilia-Romagna è in stretto contatto con le Associazioni dei donatori.
    Al momento le unità di sangue richieste dalle zone sismiche sono state già inviate; il sistema nazionale è in grado di sopperire alla domanda ed è l’unico organismo che deve coordinarne l’invio.

    ELENCO AGGIORNATO RACCOLTE FONDI E GENERI D’EMERGENZA
    (da Kataweb)
    http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2009/04/06/terremoto-in-abruzzo-solidarieta-e-aiuti/

    Conti correnti e donazioni

    Il quotidiano “il Centro” di concerto con il gruppo editoriale
    Finegil-Repubblica-L’Espresso e con le Casse di risparmio dell’Aquila -
    Carispaq, di Pescara - Caripe e di Teramo - Tercas
    lancia una sottoscrizione popolare per aiutare le famiglie
    aquilane sconvolte dal sisma.
    Chiunque volesse contribuire con una somma in denaro può farlo utilizzando
    i numeri di conto corrente sotto elencati:

    Banca CARISPAQ SPA
    “Vittime terremoto L’Aquila”
    Codice Iban: IT 53 Z 06040 15400 000 000 155 762

    Banca CARIPE SPA
    “Raccolta fondi pro terremotati d’Abruzzo”
    Codice Iban: IT 19 B 06245 15410 000 000 000 468
    presso Banca Caripe Spa Sede Pescara
    Corso Vittorio Emanuele 102/104 - Pescara.

    Banca TERCAS SPA
    “Raccolta fondi pro terremotati d’Abruzzo”
    Codice Iban: IT 48 L 06060 15300 CC 090 005 35 65
    presso Banca Tercas Spa Sede Teramo
    corso San Giorgio 36 - Teramo.

    La Caritas diocesana Italiana ha istituito un fondo di solidarietà promuovendo una colletta per aiutare la popolazione abruzzese.
    Per sostenere gli interventi in corso (causale “TERREMOTO ABRUZZO”) si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 o tramite UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A. IBAN IT38 K03002 05206 000401120727
    Offerte sono possibili anche tramite altri canali:
    Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
    Allianz Bank, via San Claudio 82, Roma - Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097
    Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
    CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)

    C’è anche il fondo della Caritas diocesana di Roma. È possibile contribuire alla colletta di solidarietà con: Versamenti c/c postale - numero di conto corrente postale 82881004 (IBAN: IT77K0760103200000082881004) intestato a Caritas diocesana di Roma, specificando nella causale «Terremoto Abruzzo»; Bonifico bancario - IBAN: IT13R0306905032000009188568, specificando nella causale “Terremoto Abruzzo”.

    Anche la Caritas Ambrosiana, che fa capo alla Diocesi di Milano, ha avviato una raccolta fondi aprendo un conto corrente. E’ possibile sin d’ora esprimere concreta solidarietà partecipando alla “raccolta fondi - causale Terremoto Abruzzo 2009 - donazione diretta presso l’Ufficio raccolta fondi di Caritas Ambrosiana, via San Bernardino 4, Milano (orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 e il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30)- conto corrente postale n. 13576228 intestato a caritas ambrosiana onlus - conto corrente bancario n. 578 - cin p, abi 03512, cab 01602 presso l’agenzia 1 di milano del credito artigiano e intestato a caritas ambrosiana onlus iban: it16p0351201602000000000578. Oppure donazione telefonica tramite carte di credito chiamando il numero 02.76.037.324 in orari di ufficio.

    Il sistema delle emergenze per il servizio trasfusionale è governato dal Centro Nazionale Sangue di Roma che è già perfettamente operativo e allertato e in raccordo con il Centro Nazionale della Protezione Civile.
    I Centri Regionali Sangue sono in contatto continuo e costante con il Centro nazionale per la disponibilità di scorte di sangue eventualmente necessarie per l’Abruzzo.
    Il Centro Regionale Sangue dell’Emilia-Romagna è in stretto contatto con le Associazioni dei donatori.
    Al momento le unità di sangue richieste dalle zone sismiche sono state già inviate; il sistema nazionale è in grado di sopperire alla domanda ed è l’unico organismo che deve coordinarne l’invio.

    Ai donatori periodici AVIS: chiediamo di rispettare la propria scadenza abituale e non ritardare la donazione per contribuire a ripristinare le scorte abituali e mantenere costante le nostre disponibilità nei prossimi giorni e settimane. Se ci fossero esigenze di unità di sangue di gruppi particolari, sarà cura delle Associazioni convocare direttamente gli interessati per la relativa donazione.

    Ai cittadini che non sono ancora donatori: chiediamo di manifestare la loro solidarietà rivolgendosi nei prossimi giorni ad uno dei centri di raccolta sangue della zona di residenza per sottoporsi agli esami di idoneità.

    Soccorsi
    Da tutto il Lazio circa 40 squadre con più 200 volontari hanno raggiunto le zone di ammassamento in Abruzzo e sono a disposizione della Protezione civile nazionale per le operazioni di soccorso. Altrettante sono state allertate e sono pronte a operare. La Protezione civile regionale ha messo a disposizione dei soccorsi tre elicotteri regionali normalmente utilizzati per la lotta agli incendi, mentre i volontari della Protezione civile del Lazio hanno già portato in Abruzzo centinaia di tende per ospitare persone, 3 cucine da campo, mezzi per il movimento terra come ruspe, bobcat ed escavatori, oltre a torri faro per garantire con le fotoelettriche i soccorsi anche dopo il tramonto. Intervenute anche squadre di volontari con unità cinofile. La Protezione civile ribadisce l’appello a non improvvisarsi soccorritori: “Le operazioni di soccorso vanno effettuate da coloro che sono in grado di farlo. Ci sono centinaia di uomini sia delle componenti istituzionali che volontari della Protezione civile ma comunque si tratta di professionisti”.

    La Protezione civile Abruzzo ha messo a disposizione un numero attivo 24 ore su 24 per richiedere informazioni: 80.35.55

    I capi scout dell’Agesci (Associazione guide e scout italiani) sono stati autorizzati dalla Protezione civile a partecipare alle operazioni di soccorso. L’organizzazione degli scout sta preparando, come sempre in casi di emergenza, in tutte le regioni le schede di partecipazione per i capi scout che vorranno prendere parte alle operazioni. La Croce Rossa è già arrivata nella Regione con attrezzature sanitarie, tra cui un Posto medico avanzato e le unità cinofile e gli ospedali romani sono stati tempestivamente posti in stato di allerta per l’eventuale accoglienza di feriti gravi provenienti dalle zone colpite dal sisma. Croce Rossa Italiana sta organizzando anche una raccolta a livello nazionale per far confluire tutto il necessario nell’area colpita dal terremoto.

    Spero possa essere utile.

    A presto,

    Il meglio dal gruppo!

    Il gruppo, in qualsiasi contesto è sempre vincente! Chiarissimo Colacci, Autore di “L’Impresa Efficiente” ce lo spiega in questo interessante articolo, che servirà non solo a chi vuole guidare un gruppo, ma anche a chi ne fa parte e da chi vuole il meglio dal lavoro.

    Molto spesso sento affermare che “le persone non hanno voglia di lavorare“. A mio avviso questo non è vero! Le persone, se motivate adeguatamente, danno il massimo. Quindi. è la motivazione il fattore principale che stimola le persone all’azione per raggiungere gli obiettivi aziendali.

    La risorsa più importante per una organizzazione sono le persone. Pertanto, o l’imprenditore/manager sa quali sono le molle che motivano i suoi collaboratori o è il caso che studi l’argomento in fretta. Oggi, nel mercato globale, solo le aziende che motivano maggiormente le persone  sono quelle che hanno successo, mentre quelle che non capiscono l’importanza di questa attività  sono destinate a non crescere o a scomparire.

    Ma cosa motiva le persone?

    Nel corso della mia attività di consulenza aziendale, per capire quali sono i fattori che secondo l’imprenditore o il manager motivano le persone chiedo loro di elencarli in ordine prioritario in un documento. Dopodichè utilizzo un questionario che elenca 10 fattori motivanti e lo sottopongo ai collaboratori più diretti in modo che essi assegnino un punteggio a ciascuno dei fattori. I punteggi vanno da 10 a 100 , indicando con 10 quello meno sentito e con 100 quello ritenuto dalle persone più motivante. I due elenchi vengono poi mesi a confronto e, fatalmente, il più delle volte l’imprenditore o manager si accorge di non conoscere cosa i loro collaboratori desiderano.

    Mentre da parte dei responsabili viene citato al primo posto il danaro come fattore motivante, da parte delle persone è l’apprezzamento per il lavoro svolto, sentirsi dire “bravo”, che viene considerato il fattore più motivante. In altre parole, le persone vogliono sentirsi apprezzate.

    Tu che stai leggendo questo articolo, se sei un imprenditore o manager, quante volte dici “bravo” a un tuo collaboratore? O invece il più delle volte fai notare la cosa sbagliata che il tuo collaboratore ha fatto?

    Se rientri in questa seconda domanda, allora sei tu la persona che deve cambiare se vuoi che i tuoi collaboratori siano motivati. Allenati a dare riconoscimenti alle persone e avrai come risultato un gruppo efficace!

    A Cura di Chiarissimo Colacci
    Autore di “L’Impresa Efficiente”

    giovedì 9 aprile 2009

    Analisi del paraverbale nella comunicazione

    Interessante analisi sulla comunicazione di Roberto D'aloiso, autore dell'e-book  " I Segreti del Telemarketing"

    Lo sapevi che la mente delle persone che ti ascoltano per telefono traduce ciò che sente? E capisce il tuo stato d’animo fino addirittura la tua postura? Avviene con tutti e anche la tua mente lo fa se ricevi una telefonata, quindi c’è poco da fare: devi abituarti a convivere con questa situazione.

    Sembra uno svantaggio da subire vero? Qui arriva il bello: se fai telemarketing tutto questo lo puoi sfruttare a tuo vantaggio! Infatti un potenziale cliente deve percepire la tua autostima raggiunta. Nel precedente articolo parlando del sorriso come “arma”, abbiamo visto solo un elemento di quello che puoi trasmettere per telefono: la positività. Da adesso devi imparare a usare la madre di tutte le armi per trasmettere tutto ciò che vuoi, che è la tua VOCE. Grazie ad essa infatti puoi trasmettere non solo positività, ma tante altre cose, come appunto (ed è la cosa principale da far percepire) la tua autostima.

    Sappi che è il modo con cui usi la voce che determina l’immagine dell’azienda per cui lavori. Sì proprio così! Infatti una voce squillante, gradevole, aggraziata e reattiva dà l’impressione di un’azienda attenta ai propri clienti, snella, efficiente e veloce!

    Sono queste, ad esempio, tante altre cose che puoi trasmettere tramite la voce. Pensaci un attimo: quante sono state le volte che non hai formulato il giudizio su un’azienda dopo che hai sentito la centralinista o il responsabile di turno? Impossibile che tu ne abbia soltanto una!

    A questo punto, ti sarai reso conto che per te (e la tua azienda), è fondamentale sapere come si usa la tua voce. Ora è venuto il momento che tu sappia quali sono le sue caratteristiche e quali sono quelle da usare a tuo vantaggio, in più tutte le strategie segrete correlate al loro uso. Prima però precisiamo una cosa.

    Sicuramente ti avrà colpito il fatto che è il modo con cui si usa la propria voce ad influenzare i potenziali clienti. E il contenuto? Si può dire ciò che si vuole a telefono tanto basta sapere “come” dirlo per fare clienti? Non proprio. E’ ovvio che, ad esempio, non puoi parlare di sport se al telefono devi fissare un appuntamento o vendere un aspirapolvere…

    La verità è che sono importanti sia i contenuti di ciò che dici e sia lemodalità con cui trasmetti la tua voce. Vediamo meglio: esistono tre forme della comunicazione umana che tutti gli uomini usano in modo differente. Eccole:

    La comunicazione verbale (i contenuti)

    La comunicazione paraverbale (la voce, espressione del viso, ecc..)

    La comunicazione non verbale (linguaggio visivo-corporeo)

    Sicuramente ti stai già chiedendo quale delle tre è la più importante, nonostante servono tutte e tre. Le percentuali con cui tutte e tre influenzano l’incisività della comunicazione sono il 7% la comunicazione verbale, il 40% la comunicazione paraverbale e ben il 53% la comunicazione non verbale. E’ davvero sorprendente come i contenuti incidono così poco in questo lavoro! Prima di imparare e capire questo, infatti mi chiedevo sempre come mai in tutti i lavori di vendita che ho fatto nella mia vita, persone che conoscevano ben poco il prodotto che vendevano, avevano un grande successo. Ecco spiegato il perchè!

    Ovviamente però, è importante comunque studiare le caratteristiche del prodotto/servizio che si vende anche perchè col passare del tempo è ragionevole che tu arrivi a possedere una comunicazione completa: cioè l’uso corretto della tua voce e ricchezza di contenuti. In una situazione di assenza di stimoli visivi come è questo lavoro (cioè la mancanza della comunicazione non verbale) è necessario che sfrutti a tuo vantaggio le altre due forme.

    Tolto il linguaggio del corpo, l’incidenza dei contenuti e quindi della comunicazione verbale sale un po’, fino ad assestarsi su una percentuale che varia dal 15% al 18%. Ma è la comunicazione paraverbale ad avere un deciso rialzo: se dal vivo si assestava intorno al 40% ora è aumentata moltissimo fino ad una percentuale che oscilla tra un 82% e un 85%!!!

    Ecco perchè, è veramente importante per te conoscere le caratteristiche di questa comunicazione e tutti i suoi segreti, fondamentale per far percepire la tua autostima. Solo così, grazie alla tua voce, puoi avere una comunicazione efficace.

    L’altro aspetto, necessario per arrivare a possedere una comunicazione completa, è cioè i contenuti (comunicazione verbale) li vedremo in futuro, nel quale studieremo esaurientemente questo aspetto.

    Per saper utilizzare la voce in modo corretto e a proprio vantaggio devi sapere che esistono tre aspetti sui quali devi lavorare: il primo è ladinamicità della voce cioè la capacità di modulare il tono in modo da non essere statici e variare la tonalità vocale, il secondo aspetto è l’adattamento vocale necessario per fare centro nelle tue conversazioni ed infine il terzo aspetto è l’efficacia della tua voce che si raggiunge utilizzando a tempo dovuto tutti i quattro elementi della voce.

    Nei prossimi articoli, esamineremo nel profondo questi tre aspetti….

    A cura di Roberto d'aloiso

    martedì 7 aprile 2009

    Aiutiamo gli amici dell'Abruzzo!

    Da qui signori, si capisce che internet è veramente importante!!

    Su Facebook stanno imperversando annunci su annunci su come aiutare e soccorrere in modo organizzato i terremotati. Se può essere di aiuto, pubblichiamo anche noi tutte le segnalazioni di emergenza.

    Per offrire disponibilità di alloggio: l’UDU sta cercando posti letto telefonare allo 06.43411763 o scrivere a organizzazione@udu.it

    Per volontari da tutta Italia: telefonare alla protezione civile nazionale 06.68201

    Per volontari da Pescara: telefonare al Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara 085.2057627

    Per donare il sangue in Abruzzo: rivolgersi presso gli ospedali, per Pescara: Dipartimento di Medicina Trasfusionale PO “Spirito Santo” via Fonte Romana 8 – tel. 085.4252687

    Per donare il sangue dal tutta Italia: rivolgersi presso le strutture dell’Avis più vicine: http://www.avis.it/usr_view.php/ID=1545

    Per fare donazioni: Raccolta fondi Croce Rossa Italiana:
    Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso BNL - roma, intestato a CRI, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale: pro terremoto Abruzzo;
    Conto corrente postale n. 300004 intestato a CRI causale: pro terremoto Abruzzo;
    Versamenti on line sul sito: www.cri.it/donazioni.html

    Per enti locali e associazioni di volontariato, comitati, gruppi organizzati: è possibile attivarsi da subito con i corpi locali di protezione civile, con la associazioni prendendo contatti con i coordinamenti regionali, c’è bisogno di medici, tende, coperte, cibo e supporto logistico. Per informarsi: Dipartimento della Protezione Civile 06.68201

    La Croce Rossa Italiana ha lanciato un appello di emergenza a livello internazionale, chiedendo a tutta la popolazione di “partecipare ad un grande sforzo di solidarietà per alleviare la sofferenza di tutte le vittime del terremoto” . Per effettuare donazioni alla Croce Rossa Italiana si possono utilizzare: il Conto corrente bancario C/C n. 218020 presso Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati - Tesoreria - via San Nicola da Tolentino 67 - Roma, intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020, causale pro terremoto Abruzzo; il Conto corrente postale n. 300004 intestato a Croce Rossa Italiana via Toscana 12 - 00187 Roma, codice Iban IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004, causale pro terremoto Abruzzo. E’ anche possibile effettuare dei versamenti online, attraverso il sito web della Cri.

    Aiuti e raccolte
    La Croce Rossa ha aperto la sala operativa nazionale di Legnano e i Centri interventi d’emergenza (Cie) di Verona, Roma, Potenza e Palermo per la raccolta di generi di prima necessità (coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d’acqua) da spedire nelle zone terremotate. La Cri ha anninciato di avere già inviato nelle zona del disastro 10 mila coperte per fare fronte alle primissime esigenze delle persone rimaste senza abitazione.
    L’associazione ambientalista “Fare ambiente” sta coordinando la raccolta di materiali di prima necessità presso la propria sede di Roma, in Via Nazionale, 243, tel. 06 48029924.

    Rifondazione Comunista sta organizzando iniziative di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto.
    La Federazione Prc di Pescara (via F. Tedesco, 8 ) funzionerà come centro di raccolta materiali e di accoglienza per gli evacuati. Singoli o strutture che abbiano la possibilità di accogliere gli sfollati possono chiamare il numero 085.66788.
    Inoltre, chiunque volesse partecipare all’organizzazione dei soccorsi può chiamare: Federazione Prc Pescara: 085.66788 (accoglienza evacuati); Richi: 339.3255805 (generi di prima necessità come acqua, pasta, latte UHT, biscotti); Marco Fars: 334.6976120; Francesco Piobbichi: 334.6883166. Oppure si può spedire una mail al seguente indirizzo: piobbico@hotmail.com

    Su Facebook si moltiplicano i gruppi che organizzano iniziative di solidarietà per le vittime della tragedia e i paesi coinvolti nel disastro. Anche Legacoop Nazionale e Legacoop Abruzzo si sono attivate distribuire generi di prima necessità, e in particolare acqua e latte, in coordinamento con la Croce Rossa. Ulteriori e più articolate iniziative di solidarietà e di sostegno alla popolazione dei centri colpiti dal sisma saranno definite nelle prossime ore, per rispondere alle esigenze che si manifesteranno ed in linea con le indicazioni che verranno fornite dalla protezione civile.

    Donazione di sangue
    Il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi chiede che vengano sospese le donazioni di sangue. “Abbiamo sangue a sufficienza e ringraziamo tutti coloro che lo hanno donato”, ha precisato Chiodi, “i centri trasfusionali regionali non sono più in grado di accogliere altre donazioni”. Al momento - precisa l’Avis di Bologna - “le unità di sangue richieste dalle zone sismiche sono state già inviate”. Appelli per la donazione di sangue erano stati lanciati nelle prime ore di questa mattina sia dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che dal presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo.

    Il sistema delle emergenze per il servizio trasfusionale è governato dal Centro Nazionale Sangue di Roma che è già perfettamente operativo e allertato e in raccordo con il Centro Nazionale della Protezione Civile.
    I Centri Regionali Sangue sono in contatto continuo e costante con il Centro nazionale per la disponibilità di scorte di sangue eventualmente necessarie per l’Abruzzo.
    Il Centro Regionale Sangue dell’Emilia-Romagna è in stretto contatto con le Associazioni dei donatori.
    Al momento le unità di sangue richieste dalle zone sismiche sono state già inviate; il sistema nazionale è in grado di sopperire alla domanda ed è l’unico organismo che deve coordinarne l’invio.

    ELENCO AGGIORNATO RACCOLTE FONDI E GENERI D’EMERGENZA
    (da Kataweb)
    http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2009/04/06/terremoto-in-abruzzo-solidarieta-e-aiuti/

    Conti correnti e donazioni

    Il quotidiano “il Centro” di concerto con il gruppo editoriale
    Finegil-Repubblica-L’Espresso e con le Casse di risparmio dell’Aquila -
    Carispaq, di Pescara - Caripe e di Teramo - Tercas
    lancia una sottoscrizione popolare per aiutare le famiglie
    aquilane sconvolte dal sisma.
    Chiunque volesse contribuire con una somma in denaro può farlo utilizzando
    i numeri di conto corrente sotto elencati:

    Banca CARISPAQ SPA
    “Vittime terremoto L’Aquila”
    Codice Iban: IT 53 Z 06040 15400 000 000 155 762

    Banca CARIPE SPA
    “Raccolta fondi pro terremotati d’Abruzzo”
    Codice Iban: IT 19 B 06245 15410 000 000 000 468
    presso Banca Caripe Spa Sede Pescara
    Corso Vittorio Emanuele 102/104 - Pescara.

    Banca TERCAS SPA
    “Raccolta fondi pro terremotati d’Abruzzo”
    Codice Iban: IT 48 L 06060 15300 CC 090 005 35 65
    presso Banca Tercas Spa Sede Teramo
    corso San Giorgio 36 - Teramo.

    La Caritas diocesana Italiana ha istituito un fondo di solidarietà promuovendo una colletta per aiutare la popolazione abruzzese.
    Per sostenere gli interventi in corso (causale “TERREMOTO ABRUZZO”) si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 o tramite UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A. IBAN IT38 K03002 05206 000401120727
    Offerte sono possibili anche tramite altri canali:
    Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
    Allianz Bank, via San Claudio 82, Roma - Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097
    Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
    CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)

    C’è anche il fondo della Caritas diocesana di Roma. È possibile contribuire alla colletta di solidarietà con: Versamenti c/c postale - numero di conto corrente postale 82881004 (IBAN: IT77K0760103200000082881004) intestato a Caritas diocesana di Roma, specificando nella causale «Terremoto Abruzzo»; Bonifico bancario - IBAN: IT13R0306905032000009188568, specificando nella causale “Terremoto Abruzzo”.

    Anche la Caritas Ambrosiana, che fa capo alla Diocesi di Milano, ha avviato una raccolta fondi aprendo un conto corrente. E’ possibile sin d’ora esprimere concreta solidarietà partecipando alla “raccolta fondi - causale Terremoto Abruzzo 2009 - donazione diretta presso l’Ufficio raccolta fondi di Caritas Ambrosiana, via San Bernardino 4, Milano (orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 e il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30)- conto corrente postale n. 13576228 intestato a caritas ambrosiana onlus - conto corrente bancario n. 578 - cin p, abi 03512, cab 01602 presso l’agenzia 1 di milano del credito artigiano e intestato a caritas ambrosiana onlus iban: it16p0351201602000000000578. Oppure donazione telefonica tramite carte di credito chiamando il numero 02.76.037.324 in orari di ufficio.

    Il sistema delle emergenze per il servizio trasfusionale è governato dal Centro Nazionale Sangue di Roma che è già perfettamente operativo e allertato e in raccordo con il Centro Nazionale della Protezione Civile.
    I Centri Regionali Sangue sono in contatto continuo e costante con il Centro nazionale per la disponibilità di scorte di sangue eventualmente necessarie per l’Abruzzo.
    Il Centro Regionale Sangue dell’Emilia-Romagna è in stretto contatto con le Associazioni dei donatori.
    Al momento le unità di sangue richieste dalle zone sismiche sono state già inviate; il sistema nazionale è in grado di sopperire alla domanda ed è l’unico organismo che deve coordinarne l’invio.

    Ai donatori periodici AVIS: chiediamo di rispettare la propria scadenza abituale e non ritardare la donazione per contribuire a ripristinare le scorte abituali e mantenere costante le nostre disponibilità nei prossimi giorni e settimane. Se ci fossero esigenze di unità di sangue di gruppi particolari, sarà cura delle Associazioni convocare direttamente gli interessati per la relativa donazione.

    Ai cittadini che non sono ancora donatori: chiediamo di manifestare la loro solidarietà rivolgendosi nei prossimi giorni ad uno dei centri di raccolta sangue della zona di residenza per sottoporsi agli esami di idoneità.

    Soccorsi
    Da tutto il Lazio circa 40 squadre con più 200 volontari hanno raggiunto le zone di ammassamento in Abruzzo e sono a disposizione della Protezione civile nazionale per le operazioni di soccorso. Altrettante sono state allertate e sono pronte a operare. La Protezione civile regionale ha messo a disposizione dei soccorsi tre elicotteri regionali normalmente utilizzati per la lotta agli incendi, mentre i volontari della Protezione civile del Lazio hanno già portato in Abruzzo centinaia di tende per ospitare persone, 3 cucine da campo, mezzi per il movimento terra come ruspe, bobcat ed escavatori, oltre a torri faro per garantire con le fotoelettriche i soccorsi anche dopo il tramonto. Intervenute anche squadre di volontari con unità cinofile. La Protezione civile ribadisce l’appello a non improvvisarsi soccorritori: “Le operazioni di soccorso vanno effettuate da coloro che sono in grado di farlo. Ci sono centinaia di uomini sia delle componenti istituzionali che volontari della Protezione civile ma comunque si tratta di professionisti”.

    La Protezione civile Abruzzo ha messo a disposizione un numero attivo 24 ore su 24 per richiedere informazioni: 80.35.55

    I capi scout dell’Agesci (Associazione guide e scout italiani) sono stati autorizzati dalla Protezione civile a partecipare alle operazioni di soccorso. L’organizzazione degli scout sta preparando, come sempre in casi di emergenza, in tutte le regioni le schede di partecipazione per i capi scout che vorranno prendere parte alle operazioni. La Croce Rossa è già arrivata nella Regione con attrezzature sanitarie, tra cui un Posto medico avanzato e le unità cinofile e gli ospedali romani sono stati tempestivamente posti in stato di allerta per l’eventuale accoglienza di feriti gravi provenienti dalle zone colpite dal sisma. Croce Rossa Italiana sta organizzando anche una raccolta a livello nazionale per far confluire tutto il necessario nell’area colpita dal terremoto.

    Spero possa essere utile.

    A presto,