Grazie alla collaborazione con il sito Meteo.it, da oggi sarà possibile consultare le previsioni meteo in tutta Italia anche da questo blog!
venerdì 22 gennaio 2010
Servizio Meteo Italia
Pubblicato da webmaster alle venerdì, gennaio 22, 2010 0 commenti
Etichette: blog
mercoledì 20 gennaio 2010
L'ansia di parlare in pubblico
Posto un interessante articolo di Leonardo Frontani, riguardo al parlare in pubblico e la gestione dell'ansia.
"Ansia sociale. In quei tre minuti in cui le sostanze stimolate dalla nostra paura si trasformano da toniche a tossiche, succede il finimondo.
“Quelli sono seduti in platea per giudicarmi ! Si prenderanno gioco di me ! Distruggeranno la mia immagine pubblica!”
E se invece la platea fosse peggiore di te ? E se fosse lì per un disegno divino che prevede solamente la tua gratificazione?
Politici, managers, allenatori sportivi e funzionari del terzo settore addetti alla raccolta di fondi, giornalisti e studenti, scienziati e medici: questi sono gli utenti dei corsi di formazione per imparare a parlare in pubblico. L'Oratoria è tutta naturale, che sia per convincere, accusare o difendere, è nata con l'uomo. Non possiamo però ignorare che la fobia sociale è un disturbo alquanto diffuso tra la popolazione: il 13% accusa questa sgradevole sensazione.
La caratteristica principale di questo disturbo è la paura di agire, di fronte agli altri, in modo imbarazzante o umiliante e di ricevere giudizi negativi. Questa paura può portare chi ne soffre ad evitare la maggior parte delle situazioni sociali, per la paura di comportarsi in modo “sbagliato” e di venir mal giudicati. Se crediamo di voler affrontare il problema lo stregone di turno è il personal coach che con competenze specifiche affronta problemi di sudorazione eccessiva, del blocco sulla scaletta, dello sguardo basso. Tutti chiedono una tecnica, ma per imparare a volare occorre sapere camminare ed in questo caso intendiamo camminare sull'ardua strada dell'accettazione dell'incertezza. La paura di una sala convegni e simile a quella di una porta chiusa in un sinistro castello. E' ciò che non conosciamo che in genere ci terrorizza.
Il percorso formativo quindi parte da una accettazione che nella nostra esistenza ci sia una fonte di disturbo; può essere un episodio del nostro passato, ma anche una persona che è riuscita a creare le condizioni affinché non ci si ami particolarmente davanti ad un pubblico presunto esigente. E' insolito, ma spesso, pareggiare i conti con queste questioni aperte, modifica completamente il nostro atteggiamento come oratori. Poi segue la tecnica; il gusto di prendersi il proprio palcoscenico ascoltando quello strano organismo “pluri-celebrale” costituito da una platea. L'oratore impara a gestire sussurri e sorrisi, sguardi ironici e tambureggiare sull'orologio, belle donne e “yesmen” in prima fila. Il suo sguardo è detto “democratico” quando è in grado di offrire soddisfazione a tutte le coppie di occhi che lo cercano.
La tecnica è raffinata quando la pausa viene accompagnata da un gesto o da una postura in accordo con le parole pronunciate.
Ancora più raffinato l'oratore che sa fare leva sull'emozione utilizzando strumenti sofisticati della comunicazione, i contrasti netti, le immagini, il guadagno per chi ascolta, la totale attenzione al “VOI”.
Parlare in pubblico è un'opportunità che a pochi viene offerta. E' un momento di autoformazione e di realizzazione anche se necessario a comunicare sconfitte o cattive notizie. Loro sono lì in platea come uccellini pigolanti in un nido. Superiamo le barriere architettoniche ed avviciniamoci, percorriamo con lo sguardo la sala intera e sorridiamo cordialmente, nessun coglierà i nostri errori se sapremo affabulare.
Apertura e chiusura sono la parte fondamentale di un discorso. Potrei dire che ciò che vi è contenuto è quasi inutile. La mente tende a ricordare l'inizio di una comunicazione e la sua fine e l'attenzione media non può essere distesa oltre i 20 minuti. La dizione non è importante come si crede; semmai sono necessarie abilità nel gestire la voce ed i suoi colori.
Ma questa è la parte che si può imparare, il resto lo fa il coraggio, cioè la quantità d'insicurezza con la quale siamo disposti a convivere."
Leonardo Frontani
edu@twt-team.it
Pubblicato da webmaster alle mercoledì, gennaio 20, 2010 0 commenti
Etichette: ansia, articoli, commenti, parlare in pubblico
Un giorno speciale 2....
Continuano i consigli per poter affrontare al meglio il colloquio di lavoro.
Il report completo, lo potete trovare gratuitamente insieme all'e-book " I segreti per parlare in pubblico"
Cosa devo fare mentre aspetto fuori dall’ufficio ?
E’ opportuno sapere che molte aziende utilizzano come strategia di selezione di personale un mezzo di dubbia moralità ma di indiscutibile efficacia: far aspettare per molto tempo chi deve affrontare un colloquio per testare la sua pazienza e per cercare di “scalfire” la sua autostima. Sicuramente sarà difficile trovare su dei manuali questa teoria, e magari potrebbe anche essere una balla colossale, una cosa però è più che certa e indiscutibile: L’attesa snerva e fa perdere la concentrazione.
Chi deve affrontare un colloquio invece, deve entrare nell’ufficio di selezione con il massimo della concentrazione e della carica!
Proprio per questo motivo bisogna sfruttare il tempo di attesa per poter raggiungere la calma e la concentrazione massima. Metodo migliore è la respirazione diaframmatica: un tipo di respirazione ampliamente spiegata nel mio manuale così come su molti altri, che riesce a far trattenere l’energia, gestire le emozioni e le ansie e soprattutto interviene in aiuto nelle situazioni di stress.
Quindi, quando siete seduti in attesa, leggete una rivista, camminate con molta calma, rimante seduti…fate qualsiasi cosa! L’importante è che rimaniate concentrati su ciò che tra un po dovrete andare a spiegare ovvero:
i vostri punti di forza!
Pubblicato da webmaster alle mercoledì, gennaio 20, 2010 0 commenti
Etichette: autostima, aziende, comunicazione, e-book, lavoro, leadership, parlare in pubblico, pnl, respirazione
giovedì 7 gennaio 2010
Un giorno speciale:quello del colloquio di lavoro
Tratto dal report gratuito "Preparare il Discorso per il Colloquio di Lavoro" , in allegato al mio e-book "I segreti per parlare in pubblico", posto un articolo riguardo ad un giorno importante e sicuramente impegnativo dal punto di vista comunicativo:quello del colloquio di lavoro.
come mi devo preparare la mattina del giorno del colloquio?
Il buongiorno si vede dal mattino dice il proverbio, ed è proprio vero! Il corpo e soprattutto la mente per essere al meglio devono avere innanzitutto il giusto nutrimento e la giusta energia.
Nel caso in cui il colloquio sia fissato al mattino, consiglio di svegliarsi di buon ora, il tempo giusto per avere la possibilità di mangiare, sgranchirsi le gambe e prepararsi la voce, il tutto con molta calma. Ricordiamoci che quando si parlerà al colloquio di lavoro, dobbiamo avere l’energia interna al massimo e dobbiamo dare il meglio di noi stessi! Pensiamoci un attimo: affidereste voi un qualsiasi incarico ad una persona che si presenta al colloquio con gli occhi ancora assonnati e con la voce rauca tipica di chi si è appena svegliato?
Penso proprio di no!
Proprio per questo consiglio di fare una bella colazione sostanziosa. Considerate che la colazione deve fornire il 20% di calorie totali della giornata, e, in un giorno importante come quello del colloquio di lavoro, ne abbiamo veramente bisogno!
Ecco allora che un yogurt, una spremuta d’arancia, delle fette biscottate vanno più che bene, così come del latte parzialmente scremato. L’importante è evitare cibi che contengono troppi grassi soprattutto animali (burro, margarina).
Dopo una bella colazione, consiglio qualche piccolo esercizio di stretching degli arti superiori ed inferiori.Se ne avete la possibilità fatevi una bella passeggiata o una mini corsa! Fatta questa piccola attività fisica, concedetevi una bella doccia rigenerante e vestitevi con molta calma!
Qualcuno può anche chiedersi: e se il colloquio ce l’ho il pomeriggio come mi devo preparare?
Consiglio di seguire gli stessi preparativi che si deve fare al mattino, e soprattutto di fare un pranzo leggero. Questo perché un processo digestivo complesso dà sonnolenza. Non mi voglio soffermare molto sull’abbigliamento, anche perché ne parlo in maniera approfondita sul mio libro “I segreti per parlare in pubblico”. Voglio però ricordare che ancora prima della stretta di mano, il nostro biglietto da visita sarà il nostro abito, quindi evitiamo vestiti particolarmente sgargianti e fuori dal contesto che si dovrà affrontare. Una volta pronti, iniziamo a riscaldare le corde vocali attraverso la semplice vibrazione (per essere chiari, pensiamo ai monaci buddisti che vengono ripresi durante le loro meditazioni)
L’esercizio di riscaldamento delle corde vocali può essere fatto durante il tragitto in auto, in bagno mentre ci si prepara oppure mentre si fa un po’ di esercizio fisico: l’importante è che venga fatto e che le corde vocali siano pronte ad affrontare una comunicazione orale!
Pubblicato da webmaster alle giovedì, gennaio 07, 2010 0 commenti
Etichette: autostima, aziende, comunicazione, e-book, lavoro, leadership, parlare in pubblico, pathos, pnl