"Un curioso esperimento tendente a rilevare una correlazione tra attenzione e posizione del corpo, fu condotto diversi anni fa in una università americana dell'Illinois. Vennero scelti due campioni di studenti i quali avevano il compito di leggere alcuni brani di letteratura e commentarli inseguito. Al primo gruppo fu detto di scegliersi liberamente la posizione più comoda senza peraltro incrociare gambe e braccia. Al secondo gruppo fu imposto esattamente il contrario. Bene. Al termine delle letture e avviata la discussione di verifica con gli studenti, si notò che gli appartenenti del secondo gruppo che avevano letto con braccia e gambe conserte, dimostrarono uno scarso livello conoscitivo e sintetico delle letture (con uno scarto a loro sfavore del 38% rispetto ai membri primo gruppo), e inoltre furono anche fortemente critici verso gli autori.
Questo e altri esperimenti simili dimostrarono che in queste condizioni non solo il soggetto nutre verso il suo interlocutore sentimenti negativi ma, genera una barriera di comunicazione verso sé che non permette comunque di comprendere le ragioni dell'altra persona.
Val la pena di sottolineare come in una comunicazione non-verbale, il significato del messaggio é anche nel ricevente, non solo nel trasmittente. Ci si può sentire a proprio agio con le proprie braccia incrociate o il busto rigido e la testa protesa verso l'alto, ma le ricerche condotte in questo campo hanno dimostrato che la ricezione di questi segnali é negativa."
Massimo Pigliacampo
venerdì 27 giugno 2008
Le braccia conserte
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giovedì 26 giugno 2008
I vestiti
Sembra strano, ma la maggior parte delle persone NON SI SA VESTIRE! Quando abbiamo degli appuntamenti importanti come esami, colloqui di lavoro se ne vedono di tutti i COLORI...nel senso vero del termine.
Persone che per prendere un posto da segretario si presentano vestiti con completi modello Iene-007-matrimonio e cena di gala....tutti insieme.
Ragazze che vanno a fare gli esami con la camicietta così aperta che il professore è in grado di fare anche una mammografia
Ragazzini che fanno gli orali in terza media con giacca e cravatta sotto il sole a 33 gradi...
Quelle che pensano che la bellezza dell'arcobaleno sta nell'avere tutti i colori primari addosso e lo riprongono sul proprio vestito.
Posso continuare per ore, però premo molto comunicarvi che nell'affrontare importanti esami dobbiamo ricordare che veniamo esaminati a 360°...vestiti e capelli compresi.
Impariamo a gestire il vestiario in maniera migliore....migliorare noi stessi, per migliorare alla faccia degli altri.
Massimo Pigliacampo
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martedì 24 giugno 2008
Il sistema Paralinguistico
"Detto anche Sistema vocale non verbale, indica l'insieme dei suoni emessi nella comunicazione verbale, indipendentemente dal significato delle parole.
Il sistema paralinguistico è caratterizzato da diversi aspetti:
Tono
Il tono viene influenzato da fattori fisiologici (età, costituzione fisica), e dal contesto: una persona di elevato livello sociale che si trova a parlare con una di livello sociale più basso tenderà ad avere un tono di voce più grave.
Frequenza
Anche in questo caso l'aspetto sociale ha una forte influenza: un sottoposto che si trova a parlare con un superiore tenderà ad avere una frequenza di voce più bassa rispetto al normale.
Ritmo
Il ritmo dato ad un discorso conferisce maggiore o minore autorevolezza alle parole pronunciate: parlare ad un ritmo lento, inserendo delle pause tra una frase e l'altra, dà un tono di solennità a ciò che si dice; al contrario parlare ad un ritmo elevato attribuisce poca importanza alle parole pronunciate.
Nell'analisi del ritmo nel sistema paralinguistico và considerata l'importanza delle pause, che vengono distinte in pause vuote e pause piene. Le pause vuote rappresentano il silenzio tra una frase e l'altra, quelle piene le tipiche interiezioni (come "mmm", "beh") prive di significato verbale, inserite tra una frase e l'altra."
Importante quindi cercare di EVITARE la MONOTONIA, perchè in una comunicazione verbale, il suono delle parole conta quanto il loro significato stesso.
La mente gradisce l'ascolto di suoni armonici ed è più propensa a recepire le informazioni da una voce soave, chiara e sopratutto non monotona.
Massimo Pigliacampo
Pubblicato da webmaster alle martedì, giugno 24, 2008 0 commenti
la prossemica nella Comunicazione Non Verbale
"L’aspetto prossemico della comunicazione analizza i messaggi inviati con l’occupazione dello spazio.
Il modo nel quale le persone tendono a disporsi in una determinata situazione, apparentemente casuale, è in realtà codificato da regole ben precise. Ognuno di noi tende a suddividere lo spazio che ci circonda in quattro zone principali:
Zona intima (da 0 a 50 centimetri)
Zona personale (da 50 cm ad 1 metro)
Zona sociale (da 1 m a 3 o 4 m)
Zona pubblica (oltre i 4 m)
La zona intima è, come facilmente intuibile, quella con accesso più ristretto: di norma vengono accettati senza disagio al suo interno solo alcuni familiari stretti e il partner. Un ingresso di altre persone esterne a questo ristretto nucleo di “ammessi” all’interno della zona intima viene percepita come una invasione che provoca un disagio, variabile a seconda del soggetto. Come conferma di questo basti pensare alla situazione di imbarazzo che si prova quando siamo costretti ad ammettere nella nostra zona intima soggetti estranei, ad esempio in ascensore o sull’autobus; la conseguenza di questa situazione è un tentativo di mostrare l’involontarietà della nostra “invasione”, quindi si tende ad irrigidirsi e a non incrociare lo sguardo con le altre persone.
La zona personale è meno ristretta: vi sono ammessi familiari meno stretti, amici, colleghi. In questa zona si possono svolgere comunicazioni informali, il volume della voce può essere mantenuto basso e la distanza è comunque sufficientemente limitata da consentire di cogliere nel dettaglio espressioni e movimenti degli interlocutori.
La zona sociale è quell’area in cui svolgiamo tutte le attività che prevedono interazione con persone sconosciute o poco conosciute. A questa distanza (come detto da 1 a 3 o 4 metri) è possibile cogliere interamente o quasi la figura dell’interlocutore, cosa che ci permette di controllarlo per capire meglio le sue intenzioni. È anche la zona nella quale si svolgono gli incontri di tipo formale, ad esempio un incontro di affari.
La zona pubblica è quella delle occasioni ufficiali: un comizio, una conferenza, una lezione universitaria. In questo caso la distanza tra chi parla e chi ascolta è relativamente elevata e generalmente codificata. È caratterizzata da una forte asimmetria tra i partecipanti alla comunicazione: generalmente una sola persona parla, mentre tutte le altre ascoltano."
Molto chiara la spiegazione che viene data da Wikipedia.La prossemica è uno di quei 4 sistemi che costituiscono la comunicazione non verbale. Gli altri sono: Sistema Paralinguistico, cinesico ed infine l'aptica. Tutti questi elementi servono a far arrivare in maniera più chiara e immediata un determinato messaggio.
E' interessante sapere che attraverso una corretta gestione prossemica dello spazio, possiamo attirare l'attenzione, RICHIAMARE l'attenzione, FARE gruppo tra i proprio studenti...in parole povere: COSTRUIRE UNA COMUNICAZIONE EFFICACE.
Massimo Pigliacampo
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lunedì 23 giugno 2008
L'importanza del SILENZIO
Silenzio!!!
Paradossalmente anche il silenzio rappresenta una forma di comunicazione nel sistema paralinguistico, e le sue caratteristiche possono essere fortemente ambivalenti: il silenzio tra due innamorati ha ovviamente un significato molto diverso rispetto al silenzio tra due persone che si ignorano. Ma anche in questo caso gli aspetti sociali e gerarchici hanno una parte fondamentale: un professore che parla alla classe o un ufficiale che si rivolge alle truppe parleranno nel generale silenzio, considerato una forma di rispetto per il ruolo ricoperto dalla persona che parla....
Il silenzio può essere espresso anche come FORMA DI COMUNICAZIONE EFFICACE! Pensate un attimo ad una conferenza con un brusio fastidioso di sottofondo; un bravo comunicatore non farà altro che smettere di parlare e, come per magia, il brusio Cesserà!
Questo è uno dei tanti ruoli che il silenzio può ricoprire nella comunicazione verbale. Si parla di più attraverso I SILENZI, piuttosto che con le PAROLE.
Massimo Pigliacampo
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domenica 22 giugno 2008
l'importanza della stretta di mano
La stretta di mano risale agli albori della vita sociale dell'uomo e più precisamente al tempo cavernicolo. In quel tempo i nostri avi quando si incontravano con intenti amichevoli deponevano le armi a terra e mostravano a braccio teso in alto il palmo della mana in segno di disarmo e pertanto non bellicoso. Nel corso dei secoli questo atteggiamento si é via via modificato fino a giungere alla odierna stratta di mano, con tutti i suoi significati intrinsechi.
Ci sono diversi tipi e diversi modi di stringere la mano e, proprio come nell'antichità, mandare un messaggio di sfida, dominio o sottomissione...Siamo evoluti e abbiamo acquisito la conoscenza, ma i nostri istinti animali, anche se silenti, ancora rimangono dentro di noi e, proprio come durante la caccia, escono nei momenti più tesi.L'importante è imparare a riconoscerli e gestirli.
Massimo Pigliacampo
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venerdì 20 giugno 2008
L'Importanza della respirazione diaframmatica
Per essere in grado di gestire al meglio le emozioni, e quindi essere in grado di comunicare efficacemente, bisogna inanzitutto avere controllo del proprio corpo.
Proprio per questo per prima cosa bisogna imparare a respirare!
Uno potrebbe chiedersi, ma se sono arrivato alla mia "veneranda età" sicuramente è perchè SO GIA' RESPIRARE....e anche questo è vero! però bisogna sapere che ci sono due tipi di respirazione, quella diaframmatica (bassa) e quella costale (alta).
Per ricercare la massima concentrazione e di conseguenza avere una corretta gestione delle emozioni, bisogna allenarsi e rilassarsi attraverso la respirazione diaframmatica , magari con il sottofondo di una musica rilassante.
io consiglio sempre ai miei studenti, di fare questi esercizi prima di una importante comunicazione, una interrogazione, un esame o un colloquio di lavoro.
I PRO DELLA RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA
- Maggiore ossigenazione di tutti i tessuti corporei (specialmente quelli addominali)
- Diminuzione della Frequenza cardiaca
- Più lento e controllato è il respiro, maggiore è il controllo della mente
- Efficace smaltimento delle tossine
- Migliore apporto energetico alle cellule
I CONTRO DELLA RESPIRAZIONE DIAFRAMMATICA
- Si può raggiungere un totale senso di tranquillità e benessere che ci si può addirittura addormentare :-)
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mercoledì 18 giugno 2008
La comunicazione efficace
Vi mando il primo e-book gratuito che si basa sulla COMUNICAZIONE EFFICACE.
Pian piano manderò aggiornamenti:
LA COMUNICAZIONE EFFICACE
COMPLIMENTI!
Complimenti, hai in mano l’ebook n.1 in Italia dedicato al miglioramento delle tue relazioni!
Le strategie che trovi in questa guida sono le più efficaci che vi siano al mondo. Non voglio esagerare, è che semplicemente ho passato gli ultimi 15 anni della mia vita a studiare le strategie dei più grandi uomini della Terra, quelli che nella vita hanno raggiunto risultati straordinari.
Mi sono specializzato in Europa e negli Stati Uniti nell’arte dell’eccellenza umana, la PNL (o Programmazione Neuro-Linguistica), la scienza che studia da oltre trenta anni i più grandi geni mai esistiti. Io sono Trainer Internazionale di PNL, nominato direttamente dal fondatore, dr. Richard Bandler.
Quello che trovi in queste pagine non sono i classici contenuti noiosi sulle diete. Parliamo invece di strategie che valgono migliaia di euro. Che a me sono costate migliaia di euro e tanti anni di studio e di esperienze. E che tu hai avuto l’opportunità di avere a poche centinaia di euro!
Se pensi di essere troppo vecchio per metterti a studiare queste strategie, sappi che questa è solo una convinzione limitante. Ma se vuoi tenertela va bene, magari passa questa guida ad uno più ambizioso e più sveglio di te!
Io mi impegno a guidarti passo passo nel tuo percorso per aiutarti a migliorare la tua comunicazione. Lo so, sembra ancora incredibile, ma ti assicuro che è assolutamente fattibile e che già tanti prima di te lo hanno fatto e lo stanno ancora facendo con risultati straordinari.
Lasciati guidare, lasciati accompagnare come se io fossi lì insieme a te, come se la mia voce fosse davvero lì per seguirti e aiutarti.
Datti da fare per mettere in pratica queste strategie perché puoi davvero realizzare tutti i tuoi sogni e raggiungere la libertà!
In bocca al lupo!
Giacomo Bruno
Stati d’animo!
Comunicatori e Seduttori si diventa, questo è sicuro. Conoscendo e mettendo in pratica adeguate tecniche di comunicazione, tutti noi possiamo diventare ottimi seduttori!
In realtà quello che conta oggi non è né l’aspetto fisico né la posizione sociale, a dispetto di quanto pensino in molti. Non serve né avere i soldi di Bill Gates né essere belli come Brad Pitt o Claudia Schiffer per conquistare la persona che ci interessa. Quello che conta sono solo gli stati d’animo! In che modo? Semplice, quando la persona che ci interessa sale sull’auto di lusso del nostro rivale, pensiamo forse che sia innamorata di lui? No, la verità è che in quell’auto si sente molto bene, sta in uno stato d’animo particolare di soddisfazione. Quindi, se noi potessimo agire sul suo stato d’animo avremmo molto potere in mano, e potremmo farla sentire bene esattamente allo stesso modo!
Ebbene agire sugli stati d’animo è possibile, attraverso adeguate tecniche di comunicazione ipnotica e persuasione subliminale: quello che si dice “il potere delle parole”!
Pensiamo alla parola “sesso”: chissà quanti pensieri ci vengono in mente, quante associazioni, quanti ricordi o quante speranze. Basta una parola per attirare la nostra attenzione e per accedere istantaneamente alla nostra mente inconscia!
Facciamo un paragone per capirci meglio: immaginiamo che la mente sia un semplice distributore di bibite; le bibite sono le nostre emozioni, i nostri ricordi immagazzinati nella mente, sono i riferimenti che ci permettono di provare determinati stati d’animo. Ebbene le parole che usiamo sono i gettoni per accedere a questi stati d’animo!
Quindi la prima regola della seduzione è utilizzare un determinato insieme di parole e di espressioni subliminali che ci consentono di modificare lo stato d’animo della persona che vogliamo conquistare. Ad esempio proviamo a dirle “ti è mai capitato di conoscere una persona e provare istantaneamente una grande sensazione di curiosità?”. Con una frase del genere la obbligheremo ad entrare nello stato d’animo di curiosità, è come
se avessimo inserito un gettone nel suo distributore e avessimo scelto la lattina della curiosità. Perché succede questo? Perché il cervello umano, per comprendere e rispondere a ciò che gli è stato chiesto, deve per forza entrare in quello stato d’animo, riviverlo per capirne il significato. Significato che per ogni individuo è strettamente personale e riferito alle proprie esperienze. Quindi utilizzando spesso l’espressione “ti è mai capitato di...?” obblighiamo il nostro interlocutore ad entrare in un determinato stato che possiamo quindi associare a noi: nel momento stesso in cui pronunciamo quel tipo di frase, lui entra nello stato di curiosità e comincia a provare curiosità proprio nei nostri confronti! In questo modo poniamo le migliori basi per iniziare una conversazione densa di significati nascosti.
Immaginiamo le potenzialità di questo strumento linguistico: possiamo indurre qualsiasi tipo di emozione o stato d’animo. Proviamo con “ti è mai capitato di sentirti profondamente attratta dalla persona che hai di fronte?” Questa frase generica in realtà si riferisce proprio a noi che siamo lì di fronte, ma senza essere troppo specifici supereremo qualsiasi barriera difensiva!
Pubblicato da webmaster alle mercoledì, giugno 18, 2008 0 commenti
le 7 regole della felicità
E' in uscita il nuovo libro di Massimo di Rienzo, le 7 regole della felicità.
Scopri come affrontare la vita in maniera positiva e raggiungere più facilmente i propri obbiettivi.
Tra pochi giorni renderò visibile il calendario dei corsi di comunicazione: "Chi parla bene diventa leader"
Con relativo link di pre-iscrizione.
Per chi farà l'iscrizione on line ci sarà uno sconto del 30% sul costo di adesione.
Massimo
Pubblicato da webmaster alle mercoledì, giugno 18, 2008 0 commenti
martedì 17 giugno 2008
Musicultura 2008
Folco Orselli
Compositore e cantautore, nasce nel 1971 e vive a Milano. Vanta un significativo bagaglio di esperienze sia sul fronte dei concerti live che delle produzioni discografiche. Tre gli album fin qui pubblicati, tutti registrati presso le Officine Meccaniche di Mauro Pagani: “Il sole che respira” (EMI, 1996), “La Spina” (Lifegate, 2004), “Milano Babilonia”(Lifegate, 2007). Tra le esperienze live di Orselli figurano anche le aperture dei tour di Tina Turner e di Zucchero Fornaciari. Ha suonato, interpretando il ruolo di se stesso, nel lungometraggio di Silvio Soldini “Agata e la tempesta”.
Pubblicato da webmaster alle martedì, giugno 17, 2008 0 commenti
finalmente ON LINE!!!
Dopo mesi di duro lavoro, dubbi e perplessità finalmente il 26 AGOSTO uscirà il mio primo E-BOOK:
I segreti per parlare in pubblico.
Grazie a Giacomo Bruno e a tutto lo staff di autostima.net
Per conoscere il libro clicca qui
Pubblicato da webmaster alle martedì, giugno 17, 2008 0 commenti
