Interessante articolo da un sito di un doppiatore sull'uso della voce e dei gesti:
"Nel bellissimo film di Ridley Scott “Un’ottima annata” con Russel Crowe, Marion cotillard (incantevole) e Valeria Bruni Tedeschi, il protagonista bambino viene accusato dal nonno di “dimenarsi come un italiano“.
Il film è ambientato fra la Provenza e la Gran Bretagna.
Nella scena alla quale alludo Max Skinner ha circa dieci anni e perde una partita di tennis contro il vecchio zio, che appunto lo accusa di “dimenarsi come un italiano“.
Non c’è mai stata molta simpatìa fra noi e i nostri cugini d’oltralpe, questo è noto. Ma se gli sceneggiatori del film hanno deciso di inserire questa frase, è sicuramente perchè fra le cose belle che pensano di noi all’estero, c’è anche questa.
E dunque noi italiani tenderemmo a dimenarci.
Può essere vero.
Ci sono regioni in Italia dove in più di altre si tende ad utilizzare molto il linguaggio del corpo. Io stesso quando parlo muovo le braccia e le mani nell’intento di stigmatizzare i concetti che esprimo con la bocca. Un ausilio alla comunicazione verbale, direbbe un sociologo.
Ma ci sono frangenti in cui la comunicazione non verbale è funzionale a quella verbale, anche quando il corpo non si vede.
E’ il caso degli speaker e doppiatori.
Avete mai provato a dire qualcosa senza muovere un solo muscolo del corpo? La voce suonerà esattamente come il nostro corpo: ferma, spenta.
Provate invece ad evidenziare un suono con un gesto. Il suono risulterà più pieno, più bello, più completo.
Il microfono non rileva certo i nostri gesti, ma registrare muovendosi è quasi indispensabile. C’è chi si sbraccia,c’è chi muove i piedi avanti e indietro, c’è chi con le mani fa gesti assurdi, che presi da soli non comunicano proprio niente, ma sono perfettamente funzionali alla comunicazione verbale.
Quando ho iniziato a lavorare come speaker per la pubblicità mi vergognavo molto. Dall’altra parte del vetro c’erano delle persone che mi guardavano, e non mi andava di muovermi. Preferivo stare piuttosto immobile, anzi mettevo le mani dietro la schiena, una dentro l’altra, come i vigili a Milano.
E manco a dirlo il risultato era mediocre.
Poi ho imparato a muovermi, a fregarmene di quel che facevo col corpo perchè in fondo il risultato vocale era più importante.
Ora sono orgoglioso di dimenarmi come un italiano, di urlare con le braccia, di evidenziare coi gesti quanto dico con la bocca.
Il nostro lavoro è anche questoo.
E se i doppiatori più bravi del mondo sono quelli italiani….. un motivo ci sarà!"
Per approfondire:
I segreti per parlare in pubblico
Voce da speaker
venerdì 27 febbraio 2009
La voce....ed i gesti!
Pubblicato da webmaster alle venerdì, febbraio 27, 2009
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