"Un curioso esperimento tendente a rilevare una correlazione tra attenzione e posizione del corpo, fu condotto diversi anni fa in una università americana dell'Illinois. Vennero scelti due campioni di studenti i quali avevano il compito di leggere alcuni brani di letteratura e commentarli inseguito. Al primo gruppo fu detto di scegliersi liberamente la posizione più comoda senza peraltro incrociare gambe e braccia. Al secondo gruppo fu imposto esattamente il contrario. Bene. Al termine delle letture e avviata la discussione di verifica con gli studenti, si notò che gli appartenenti del secondo gruppo che avevano letto con braccia e gambe conserte, dimostrarono uno scarso livello conoscitivo e sintetico delle letture (con uno scarto a loro sfavore del 38% rispetto ai membri primo gruppo), e inoltre furono anche fortemente critici verso gli autori.
Questo e altri esperimenti simili dimostrarono che in queste condizioni non solo il soggetto nutre verso il suo interlocutore sentimenti negativi ma, genera una barriera di comunicazione verso sé che non permette comunque di comprendere le ragioni dell'altra persona.
Val la pena di sottolineare come in una comunicazione non-verbale, il significato del messaggio é anche nel ricevente, non solo nel trasmittente. Ci si può sentire a proprio agio con le proprie braccia incrociate o il busto rigido e la testa protesa verso l'alto, ma le ricerche condotte in questo campo hanno dimostrato che la ricezione di questi segnali é negativa."
Massimo Pigliacampo
venerdì 27 giugno 2008
Le braccia conserte
Pubblicato da webmaster alle venerdì, giugno 27, 2008
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